Tempo di pronostici, dunque. Lo farò ad ogni antivigilia di classiche monumento e ad ogni vigilia di tappa.
Parliamo della Classicissima.
Vi giro il pantheon dei team con i rispettivi uomini di punta ed outsiders:
• HTC Columbia; Greipel non parte e Cavendish, che parte col numero 1, è fortemente in ritardo. Per quanto voglia nascondere, usando pre-tattiche, alla Tirreno abbiamo assistito ad una sonora debacle, incapace di partecipare finanche ad uno sprint intergiro. Eppure potrebbe risorgere dalle ceneri, grazie alla sua età. Incognita.
• Acqua & Sapone; Franco Gini si trova ad amministrare un parteurs di corridori dal forte carattere, oltre che di talento, e sebbene non disponga di validi uomini dal 54/11, Luca Paolini sarebbe uno dei protagonisti in caso d’arrivo frazionato. Con lui, si fa il nome di Garzelli, che ancora deve smaltire la sbornia del sogno che ha vissuto vincendo la Tirreno con l’ultimo abbuono utile.
• AG2R La Mondiale; Elmiger è veloce, ma non abbastanza per una corsa da tale portata. Alex Efimkin è l’unico che potrebbe remotamente aspirare ad un piazzamento, ma solo con l’usuale selezione del Poggio.
• Androni Giocattoli – Diquigiovanni; Loddo ha fatto scintille al Sardegna, ma tra i grandi della pedivella veloce la vedo dura ritagliarsi spazio. Credo arrivi comunque un piazzamento, in caso di volatona a ranghi serrati. Gianni Savio credo tuttavia giochi su Ginanni, che quest’anno ha aperto alla grande col Laigueglia. Difficilmente vedremo Scarponi, a meno che non s’inserisca in una fuga da lontano. Che dico, molto lontano.
• Astana; Non hanno sprinter puri, ma uomini da classiche come Iglinsky, tonico alla Tirreno, e soprattutto Gasparotto, galvanizzato dal successo di tappa alla Corsa dei Due Mari, che si è sempre comportato bene in questa prima classica di Primavera, sebbene non sia mai riuscito a mordere. Davis credo ci sia solo per affinare la gamba.
• BBOX Bouygues Telecom; È un cliché ormai, che questa formazione basi tutto sulle fughe. Tblanck Voeckler su tutti, ma anche Fedrigò.
• BMC; Quì c’è da sfregarsi le mani. C’è l’ex Columbia Burghardt per tentativi dalla distanza, essendo anche scattante. Svetta sopratutto Ballan, in costante ripresa, che potrebbe combinare davvero qualcosa di bello grazie anche all’aiuto di Kroon ed il sempreverde Hincapie.
• Caisse D’Epargne; Tutti gravitano attorno a questo sprinter che quatto quatto si piazza praticamente ovunque, e regge alquanto bene gli strappi. Parlo di Jose Joacquin Rojas Gil, che verrà lanciato da Erviti, Zandio e l’immancabile Pablo Lastras.
• Carmioro NGC; Tra Ratto e Ventoso potrebbe uscire un nome nei Top 20 se arrivano in armata.
• Cervelo Test Team; Haussler ha ancora l’esplosione di Cannonball negli occhi. 3 cm dalla Sanremo sono pochissimi per lui che non è un velocista. I conti deve però farli con l’onnipresente Thor Hushovd, che da anni tesse tele di piazzamenti e successi, sempre quando meno te l’aspetti.
• CSF – Colnago; Mattia Gavazzi è stato male, ma se fosse stato bene non sarebbe comunque riuscito a piazzarsi con facilità. Modolo non lo vedo abbastanza maturo.
• Euskaltel Euskadi; Mancando Samu Sanchez, l’unica tattica valida è inserire quanti più corridori nella fuga della mattina. Tra la varietà di scalatori, qui alla Sanremo non ci sono nemmeno scattisti, quindi la vedo durissima. Signor allenamento per i baschi.
• Française des Jeux; Un po’ tutti scattisti ed attaccanti. Ennesimi a tonificare solamente le gambe.
• Garmin – Transitions; Dream team capeggiato da Tyler Farrar. Sarà uno dei treni di riferimento in volatona di gruppo, con Dean, Fischer, Hunter e Wilson. E hanno anche un alternativa in caso di frammentazione, con un reattivo Maskaant ed uno scattante Van Summeren.
• ISD – Neri; Sulla carta il velocista è Oscar Gatto, reduce da malori vari. È tuttavia annunciato un Visconti totalmente ripresosi dalle freddure della Tirreno. Mi aspetto attacchi e contrattacchi dagli uomini di Scinto.
• Lampre – Farnese Vini; Faranno a testate con i Garmin. Alejet Petacchi ha ribadito negli ultimi periodi che è più forte di prima perché capace di rialzarsi nonostante la sfortuna ed i capitomboli di mestiere. Fa paura soprattutto l’adeguatezza totale del resto del team, praticamente un super treno esclusivo per il Bello del gruppo: Pietropolli, Bernucci, Gavazzi, Da Dalto, Lorenzetto e Hondo. Chi è rimasto? Beh, lo sapete già. Cunego.
• Liquigas – Doimo; Girotondo intorno a Bennati, indubbiamente uno dei favoriti. Ma deve dimostrare che il 2009 è stato un anno da dimenticare totalmente, ostentando la veridicità e l’efficienza del suo talento.
• Omega Pharma – Lotto; All-in azzardato per uno Gilbert ancora incolore quest’anno – non che ne abbia avuto l’occasione -. Inseriranno uomini nelle fughe da lontano.
• Quickstep; Boonen dovrà cavarsela senza un treno. Non ha validi apripista e l’unica soluzione per lui è quella di battezzare le ruote migliori. Chavanel e Barredo a mordicchiare le ruote degl’attaccanti last minute.
• Rabobank; Non credo che Boom sia capace di azioni da finisseur, ragion per cui si metterà al totale ‘servizio’ di Freire. Ogni tanto, in questo spagnolo si rivede qualcosa di Bettini. Mangusta nell tana della volpe.
• SKY; Che paura che fa Boasson! Tutti paiono fortemente temerlo nell’ultima decade, e a mio parere fanno bene. Le sue potenzialità spaziano in qualunque campo, ragion per cui potrebbe essere tanto protagonista in una volatona, quanto in un azione da Cipressa o da Poggio. Ad affiancarlo c’è uno spensierato Flecha.
• Team Katusha; Proprio come il norvegese, anche Pippo Pozzato può proporsi indiscutibilimente come uomo declinabile e versatile. Alla Tirreno mi è sembrato defilarsi più che mai. Ha una squadra al suo servizio alquanto performante. Kim Kirchen fuori forma.
• Team Milram; Gerdemann, Fothen e Wegmann poco avranno a che vedere con i più veloci del gruppo. Il più in forma potrebbe tentare di tenere le ruote dei migliori lungo le ascese, ma credo che nessuno sia all’altezza.
• Team Radioshack; Un lunghissimo e durissimo allenamento per Armstrong e compagni. Nulla di più.
• Team Saxo Bank; Cancellara avrà praticamente dei secondini per tutta la durata della gara. Occhi indiscreti su di lui potrebbero favorire seconde punte come O’Grady od anche un tentativo di Andy Shleck. Spartacus risponderà sicuramente come solamente lui sa fare ai grandi appuntamenti.
Ed ora.
Personalmente, credo siano davvero poche la probabilità di selezionare il plotone lungo le ascese del Poggio, Cipressa e Maine. Non me la sento comunque di limitare eccessivamente tali possibilità, dato che qualche sprinter che si sente battuto in volata potrebbe dar man forte ad eventuali tentativi. Parlo di Freire e dello stesso Boonen. Nel remoto caso si sganci un gruppo composto da una quindicina d’elementi, tra cui i due sovracitati, Ballan, Pozzato, Visconti e Paolini/Garzelli, oltre che Cancellara, sono sicuro arrivino tranquillamente al traguardo dato che danno un Cunego all’altezza della situazione. In volata il mio primo indiziato resta e rimane Alessandro Petacchi. E per voi?

A vedere le previsioni, probabile – a meno che il vento non si faccia strada – una Sanremo sotto l’acqua. E le strade della riviera diventan saponette da far cadere giù gente senza compimenti.
Se piove forse Boonen sarà favorito. Poi metto Cancellara per la forma fisica (mai visto così tirato a marzo). Ma il tempo meteo è la prima cosa che guarderò al TG3 di mezzogiorno, dove per tradizione danno qualche notizia della corsa.
deboli precipitazioni a metà giornata.
FONTE: ilmeteo.it
Il mio favorito è Boonen,seguito da Petacchi e da Freire.