Pedala, pedala.
Una pietra da mangiare,
il desiderio alto pone
di un satana leggendario.
Pedala, pedala.
C’è da tirare i capelli
al rischio.
Il dente stretto fa pleonastico.
Pedala, pedala.
Il sangue sul braccio.
Gli occhi? Malaccio.
Una polvere d’oltralpe
spizza altrove la palla del limite.
Pedala, pedala.
Al dir della parca,
solo come un Francesco;
ahi, terra d’oltralpe
che distrugge!
Pedala, pedala,
pedala ancora.
Il gentiluomo è solo,
anche satana lo ringrazia.